TraDanza company


Danza per l’ambiente
Luglio 24, 2008, 1:00 pm
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tratto da: http://www.eumagazine.it

Sarà la danza metafisica di “Tralaria”, miglior composizione coreografica nel 2008 per “Danza in Fiera”, ad aprire la 29° edizione del Festival La Versiliana di Marina di Pietrasanta.
«Tralaria» affermano Teresa Firmani ed Edgar Reyes, coreografi e registi dello spettacolo, già ballerini del musical Notre Dame de Paris «è una performance che nasce da un percorso di ricerca sul tema di azioni-reazioni determinate dal corpo nel suo agire all’interno del pulviscolo, dell’etere che lo circonda. L’aria è l’archè, principio originario di tutte le cose, che permea gli esseri viventi e da loro la vita».
Una sperimentazione coreografica dunque che da forma alla leggerezza, all’origine, all’invisibile, ma anche alla rottura di quell’elemento primo e altro.
I performer sfidano la spazialità, il vuoto, la gravità, . ” L’aria è il comune denominatore che li circonda, li accompagna, ma anche li supporta e ne viene quasi ferita. In scena l’aria viene personificata in un tentativo quasi favolistico, per rendere più esplicito, il rapporto fra l’uomo e questo vuoto apparente che lo abbraccia, e lo permea di vita”.
La giovane compagnia Tradanza Company denuncia in questa danza d’aria, l’uomo, gli sprechi ,i disastri ecologici, preservando ” l’aria, icona e umore della natura che trasporta, attraverso brezza e soffici soffi, emozioni, sentimenti, ansie, paure e amori. L’aria assimila e cattura l’inquinamento; vede ed ascolta gli scempi, la noncuranza e il poco rispetto dell’uomo e si ribella. Può fare male. Può anche uccidere “, sottolinea la coreografa.
In “Tralaria” l’aria trova corposità nella gestualità dei 13 danzatori che animano lo spettacolo “raccontando” la reazione dell’elemento intoccabile per eccellenza alla manipolazione dell’uomo. Dentro i due quadri, una pittrice, silenziosa e immobile, dipinge “i colori dell’aria” , la sua natura prima leggera poi contaminata e dstruttiva.
Musiche di artisti contemporanei come Arvo Part, Philip Glass , e classici come Bach e Wagner danno suono a questa danza che rievoca parole antiche.
“Come l’anima nostra, che è aria, ci sostiene, così il soffio e l’aria circondano il mondo intero.”


1 Commento finora
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Tovo estremamente interessante questo articolo e condivido in pieno il pensiero di MARTA GRAHAM.
La mia piccola esperienza fatta a PROCIDA con un gruppo di amici (corso di TAMMURIATA)che in maniera assolutamente naturale sceglie di ballare in strada ,coinvolgendo passanti e curiosi.
Sarebbe bellissimo se ogni uno di noi dedicasse un po del suo tempo all’aria che ci fa vivere e ballare .

Commento di leonardo




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